Il Blog MILLEPIROETTE propone: presentazione e recensione del libro “Una strada blu verso il futuro: diario di viaggio di Biagio Ignacchiti” – 26/08/2026 – a cura di Maria Carmela Brandi.

DA UNA MEMORIA PRIVATA A UNA MEMORIA CONDIVISA

Ci sono libri che nascono da un progetto e altri che, prima di diventare libri, hanno attraversato una vita.

Una strada blu verso il futuro. Diario di Biagio Ignacchiti. Maratea – Venezuela 1953, Casa Editrice PAV, appartiene forse a questa seconda categoria.

All’origine c’è un quaderno e un ragazzo di diciannove anni. È il 1953 e Biagio Ignacchiti lascia Maratea per il Venezuela. Durante la traversata sulla Marco Polo annota ciò che vede e ciò che vive: il mare, le persone incontrate, le giornate di navigazione, le piccole scoperte, i pensieri di chi si sta allontanando da casa e, nello stesso tempo, guarda verso qualcosa che ancora non conosce. Biagio scrive mentre la vita accade. Non conosce ancora il finale della propria storia. Ed è forse proprio qui che risiede uno degli aspetti più autentici del diario: nelle sue pagine rimane lo sguardo del ragazzo del 1953, non quello dell’uomo che oggi conosce ciò che sarebbe avvenuto dopo. Quando Biagio mi ha affidato i suoi appunti, ho compreso progressivamente che quelle pagine non raccontavano soltanto una vicenda personale. Attraverso una storia individuale affiorava un frammento della storia di Maratea, della Basilicata e di quella grande esperienza collettiva che è stata l’emigrazione lucana. Da qui è nato il lavoro di curatela e di riscrittura narrativa. Ho cercato di ricostruire ambienti e contesti, verificare luoghi, date e avvenimenti, approfondire il paesaggio storico e culturale degli anni Cinquanta, dalla musica al cinema, e soprattutto tornare insieme a Biagio sui suoi ricordi, attraverso lunghe conversazioni. Con una regola che mi ha accompagnata dall’inizio alla fine: la scrittura poteva accompagnare la memoria, mai sostituirla. Perché romanzare una storia vera, in questo caso, non ha significato inventarla. Ha significato prendersi cura della forma perché quella realtà potesse arrivare al lettore, conservando la voce e lo sguardo di chi l’aveva vissuta. Ma Una strada blu verso il futuro parla anche al presente. Il ragazzo che parte nel 1953 porta con sé domande che, in forme diverse, appartengono ancora ai giovani: avere il coraggio di cambiare, mettersi in gioco, costruire il proprio futuro, confrontarsi con ciò che non si conosce. E accanto a questo emergono valori forse meno rumorosi ma altrettanto importanti: i legami familiari, l’amicizia, la solidarietà, il mutuo aiuto, il senso della comunità e la capacità di andare lontano senza perdere le proprie radici. È questo il significato che ho ritrovato anche nella serata di presentazione del volume: una storia nata da un’esperienza individuale è tornata nel luogo dal quale era partita ed è stata condivisa con una comunità. Il mio primo grazie, perciò, non può che essere a Biagio, per la fiducia con cui mi ha affidato non soltanto un quaderno, ma una parte importante della sua vita, e a sua moglie Lina, che ha accompagnato con discrezione e partecipazione questo percorso. Grazie a Pierfranco De Marco, Presidente della Pro Loco Maratea La Perla APS, per aver creduto nel progetto e per aver condotto la serata; al Sindaco di Maratea Cesare Albanese; a dott. Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo; e a Marcello Pittella, Presidente della Commissione Regionale Lucani nel Mondo, per l’attenzione riservata a una storia che, partendo da Maratea, incontra la più ampia memoria dell’emigrazione lucana. Un ringraziamento particolare al dott. Lorenzo Di Napoli, che ha saputo leggere e valorizzare con sensibilità il significato del lavoro svolto; alla dott.ssa Giuseppina Esposito, dell’Associazione Gruppo Interuniversitario GECOAGRI, per il prezioso contributo e per la riflessione dedicata al fenomeno dell’emigrazione in Basilicata; a Emanuele Labanchi, per il sostegno e l’incoraggiamento; e al presidente Marianna Trotta e  Vicepresidente Paolo Schettino del Centro Culturale José Cernicchiaro, per la loro vicinanza.

Grazie a PAV Edizioni, che ha creduto nel progetto e ha pubblicato il volume, e grazie soprattutto agli amici e a tutte le persone che hanno partecipato alla presentazione e hanno scelto di condividere con noi questa storia. Il libro può essere ordinato sulle principali piattaforme editoriali e attraverso il sito di PAV Edizioni.

Sono cresciuta ascoltando racconti del Venezuela, di partenze e ritorni, di lontananze e speranze. Forse anche per questo ho sentito così vicina la storia di Biagio. Ma oggi quella storia non appartiene più soltanto a lui, né a chi ha contribuito a trasformarla in un libro. Perché salvare una storia individuale significa, qualche volta, salvare una piccola parte della memoria di tutti. E quel quaderno scritto nel 1953 da un ragazzo di diciannove anni è oggi proprio questo: una memoria privata diventata memoria condivisa.

Maria Carmela Brandi

Il Blog MILLEPIROETTE propone: evento presso il Comune di Allumiere, 12 luglio 2026 – ore 18:00 con mostra pittorica di Ombretta Del Monte

MILLEPIROETTE.COM è lieta di condividere la locandina del prossimo appuntamento degli Oxidane.

Dopo aver accompagnato con la loro musica la presentazione dell’antologia I diversi volti dell’arte nella Sala Davide Sassoli di Palazzo Valentini, i giovani musicisti proseguono il loro percorso artistico con una nuova esibizione dal vivo.

L’appuntamento è per il 15 giugno alle ore 22.30 presso Villa Lazzaroni, a Roma, nell’ambito della Festa dell’Unità.

Un’occasione per ascoltare una giovane band che sta costruendo il proprio cammino con passione, impegno e tanta energia, portando la musica in contesti culturali e artistici sempre diversi.

A loro il nostro augurio per questo nuovo appuntamento e per i tanti che certamente seguiranno.

IL BLOG MILLEPIROETTE rende noto: Il trionfo della condivisione a Palazzo Valentini per il secondo volume di “Mille piroette”

Nella prestigiosa Sala Davide Sassoli di Palazzo Valentini, a Roma, si è tenuta la presentazione del secondo volume dell’antologia Mille piroette – I diversi volti dell’arte, un progetto culturale edito da PAV Edizioni che continua a crescere e a riunire artisti provenienti da esperienze, linguaggi e percorsi differenti. L’evento si è svolto su iniziativa dell’Associazione Artistica e Culturale Traiano di Civitavecchia, presieduta dal dott. Giacomo Costanzo, che ha ospitato la community artistica MILLEPIROETTE.COM in questa prestigiosa cornice istituzionale, offrendo uno spazio fecondo di confronto e dialogo dedicato all’arte, alla scrittura e alla cultura.

Il pomeriggio culturale è stato moderato con eleganza, profonda sensibilità e competenza da Ombretta Del Monte, pittrice e scrittrice, da anni in prima linea nella promozione dell’arte e della creatività. Con equilibrio e naturalezza, ha guidato gli interventi dei relatori, favorendo il confronto tra esperienze espressive diverse e restituendo al pubblico il senso più autentico del progetto: creare relazioni, condividere percorsi e valorizzare il talento in ogni sua declinazione. Proprio durante il suo intervento, Ombretta Del Monte ha voluto rendere omaggio alla coralità del progetto, citando con calore i protagonisti di questo secondo volume, anime creative che con i loro testi e la loro sensibilità animano l’antologia: Maria Carmela Brandi, Giusy Ciagola, Liliana Cinquegrana, Yuleisy Cruz Lezcano, Giacomo Costanzo, la stessa Ombretta Del Monte, Monica Di Folco, Elena Dreoni, Paolo Ferroni, Marina Korpusenko, Daniela Mancini, Maria Angelica Maoddi, Marinella Pucci, Marina Saladini, Francesca Scalzo, Marilena Tafuro (Maddy), Roberto Zoffoli e Favio Palazzina.

Al tavolo dei relatori, insieme alla moderatrice, sedevano Maria Letizia Gorga, Daniela Bartolomei, la prof.ssa Lucilla Bonavita, Giacomo Costanzo e Maria Carmela Brandi.

I lavori sono stati aperti da Giacomo Costanzo, presidente dell’Associazione artistica e culturale Traiano di Civitavecchia. L’attore, regista e scrittore, recentemente autore del volume dedicato a Massimo Troisi Il poeta del cuore (La Valle del Tempo), ha sottolineato con forza nel suo intervento l’importanza delle reti culturali e della collaborazione tra associazioni, artisti e realtà territoriali, capaci di promuovere la cultura come autentico strumento di crescita e partecipazione sociale.

Successivamente, la parola è passata a Maria Letizia Gorga, actress, cantante e docente di recitazione e dizione che vanta una lunga e stimata esperienza nel teatro, nel cinema e nella formazione artistica. Laureata in Lettere e formatasi presso la Scuola Internazionale dell’Attore di Alessandro Fersen e la scuola drammatica di Mosca diretta da Anatolij Vasiliev, ha arricchito la discussione con la sua competenza didattica e interpretativa. Nel commentare alcuni racconti di Maria Carmela Brandi, tra cui La piega e Rewind, Gorga ha individuato con acutezza riferimenti e suggestioni letterarie significative. Tra queste, spicca l’influenza di Raymond Carver, maestro della narrativa contemporanea capace di trasformare la quotidianità in racconto e la semplicità della vita in materia letteraria. Particolarmente gradito è stato anche il riferimento a un’altra importante fonte di ispirazione: la figura di Sharazad, l’indimenticabile narratrice delle Mille e una notte, evocata per sottolineare la capacità dei racconti della Brandi di prendere per mano il lettore e condurlo dentro le storie attraverso atmosfere, dettagli e immagini cariche di partecipazione emotiva.

Daniela Bartolomei, da tempo impegnata nell’attività teatrale e culturale, ha portato all’evento la sua straordinaria sensibilità espressiva. Uno dei momenti più intensi e apprezzati del pomeriggio è stato proprio quello affidato alla sua voce: Bartolomei ha interpretato con rara partecipazione alcuni testi presenti nell’antologia, tra cui le poesie Pace di Elena Dreoni e Passaggio di Marina Korpusenko, oltre al monologo teatrale Gelosia di Maria Carmela Brandi, già presentato nella rassegna “Monologando Dialogando” del 2026 al Teatro Petrolini di Roma. Ha inoltre dato voce a un emozionante brano tratto dal racconto Mille Piroette, il testo che dà il titolo all’intero blog.

Un contributo teorico e umano di grande valore è arrivato dalla prof.ssa Lucilla Bonavita, docente di Lettere presso il prestigioso Liceo Visconti di Roma, che ha offerto una riflessione profonda sugli obiettivi culturali di MILLEPIROETTE.COM. Nelle sue parole è emerso il tratto più prezioso della community: la straordinaria capacità di mettere in dialogo artisti diversi senza competizione né rivalità, favorendo invece la collaborazione, l’ascolto reciproco e la crescita comune. È questo il vero cuore pulsante del progetto: uno spazio aperto in cui la scrittura incontra la pittura, la musica dialoga con il teatro e ogni singola esperienza contribuisce a costruire un patrimonio condiviso. MILLEPIROETTE.COM riunisce infatti autori provenienti da percorsi differenti: figure già affermate nel proprio ambito creativo e professionisti che, dopo aver dedicato gran parte della vita ad altre attività, hanno scelto di coltivare con totale dedizione la propria passione per le arti, trovando nel blog un luogo di espressione e valorizzazione reciproca.

Tra il pubblico erano presenti numerosi amici e sostenitori inclusi nell’antologia, tra cui la dott.ssa Francesca Scalzo, il pittore Paolo Ferroni e la psicologa e psicoterapeuta Maria Angelica Maoddi, coautrice con Mariateresa Fiumanò del romanzo Terricomio. Con commovente dedizione, Maria Angelica continua oggi a custodire e promuovere questo progetto letterario nato insieme a Maria Teresa Fiumanò, recentemente scomparsa, mantenendone viva la memoria attraverso il lavoro e l’impegno culturale condiviso. Di grande rilievo la presenza dell’Associazione SOS Razzismo, intervenuta con la dott.ssa Angela Scalzo e il Presidente Fabio Boscagli. Presenti in sala anche la scrittrice Elena Dreoni, la pianista e musicista Marina Korpusenko e molte altre personalità del mondo dell’arte. Un plauso speciale è andato alla presenza di Katia Aloe, figura stimatissima negli ambienti culturali e musicali romani, da anni impegnata nel custodire e promuovere la memoria artistica di Franco Califano.

La presentazione è stata splendidamente arricchita dall’accompagnamento musicale dei giovani OXIDANE. Entrati da poco a far parte della community di Mille piroette, questi musicisti incarnano perfettamente uno degli obiettivi più nobili e cari al blog: offrire uno spazio concreto ai giovani che studiano, si impegnano e vogliono crescere, donando loro un trampolino di lancio ideale da cui spiccare il volo verso il proprio futuro artistico. Con il loro talento, la loro energia e una spiccata sensibilità, gli OXIDANE hanno saputo tessere un dialogo armonioso tra generazioni e linguaggi artistici differenti, conquistando i presenti.

L’appuntamento di Palazzo Valentini ha rappresentato un momento fondamentale di condivisione e di crescita per la community di MILLEPIROETTE.COM. Non un punto di arrivo, ma una splendida nuova tappa di un percorso che continua a svilupparsi nel segno dell’arte, della bellezza e della collaborazione autentica. Un viaggio che, come è emerso chiaramente dagli sguardi e dalle parole di questo pomeriggio, è solo all’inizio.

Il Blog MILLEPIROETTE invita: Presentazione ANTOLOGIA “MILLEPIROETTE” – ROMA, 5 giugno 2026 – ore 16:00

Sala Davide Sassoli, Palazzo Valentini via IV Novembre 119/a nei pressi di Piazza Venezia – ROMA

L’Associazione Artistica Traiano di Civitavecchia, in collaborazione con la community artistica MILLEPIROETTE.COM – I diversi volti dell’arte, è lieta di presentare la nuova antologia del blog, un progetto che unisce scrittura, pittura, poesia, immagini ed emozioni in un percorso condiviso tra artisti e sensibilità differenti.

L’antologia, pubblicata dalla Casa Editrice PAV, raccoglie i contributi di: Maria Carmela Brandi, Giuse Ciagliola, Liliana Cinquegrana, Yuleis Krutz Lezcano, Giacomo Costanzo, Ombretta Del Monte, Monica Di Falco, Elena Dreoni, Paolo Ferroni, Marina Corpusenko, Daniela Mancini, Maria Angelica Maoddi, Flavio Palazzina, Marinella Pucci, Marina Saladini, Francesca Scalzo, Marilena Tafuro Maddy, Roberto Zoffoli.

L’antologia è disponibile sul sito della Casa Editrice PAV e tutte le piattaforme editoriali 

Un incontro dedicato ai diversi volti dell’arte, tra parole, immagini, musica e condivisione, per raccontare il viaggio creativo di una community che continua a crescere e a creare legami attraverso la cultura.

Vi aspettiamo per condividere insieme questo momento speciale!

Per la partecipazione è necessaria la prenotazione all’indirizzo millepiroetteblog@gmail.com  

Il BLOG MILLEPIROETTE propone: “NON È FINITA ANCORA QUESTA FAVOLA: OMAGGIO A FRANCO CALIFANO”

Il 29 marzo 2026, alla vigilia del tredicesimo anniversario della scomparsa di Franco Califano, avvenuta il 30 marzo 2013 l’Alexanderplatz Jazz Club, luogo profondamente legato all’immaginario di Franco Califano, ha ospitato il concerto-omaggio dedicato al grande cantautore romano.  A dare voce a questo ricordo Katia Aloe, in arte La Califfa, accompagnata da un ensemble di musicisti di grande spessore: Stefano Zaccagnini alla chitarra, Gianni Aquilino alle tastiere, Alessandro Sanna al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria, che hanno sostenuto con sensibilità e forza interpretativa l’intero percorso musicale.

Fin dalle prime note, il concerto si è rivelato non come una semplice successione di brani, ma come un vero e proprio racconto in musica, capace di restituire tutta la complessità umana e poetica di Califano: la sua Roma, gli amori tormentati, le ferite biografiche, la malinconia e quella libertà esistenziale che ha segnato la sua voce e la sua vita.

Una Roma notturna, viscerale, lontana da ogni immagine da cartolina, quasi pasoliniana nella sua verità di luci soffuse, strade, finestre aperte sulla notte e sentimenti sospesi. Nei testi interpretati da Katia Aloe la città non è mai semplice sfondo, ma luogo della memoria amorosa, spazio in cui gli incontri e gli addii lasciano un’eco profonda.

Le canzoni hanno evocato il rapporto a due come una danza, un tango emotivo fatto di avvicinamenti e distanze, desiderio e fuga, slancio e malinconia. In Minuetto questo movimento si è fatto particolarmente evidente, condensato in quella formula che sembra racchiudere l’intera poetica della serata: ubriaca di malinconia. Un sentimento che non si esaurisce, ma lascia dietro di sé uno strascico, un desiderio persistente.

Di grande intensità anche il passaggio dedicato a La mia libertà, autentico manifesto esistenziale di Califano. L’artista che vive “alla giornata, con quello che dà”, che incontra una donna affacciata alla finestra, ne condivide per un’ora la compagnia e poi va via, restituisce l’immagine di un uomo incapace di rinunciare alla propria indipendenza, pur attraversato da una profonda nostalgia.

Molto toccante il momento in cui il racconto si è soffermato sulle ferite biografiche del cantautore, richiamando il periodo degli arresti e il brano Impronte digitali, vissuto come segno di un’ingiustizia e insieme come possibilità di riscatto umano e artistico. La musica, in questo caso, si fa memoria e rivendicazione di verità.

A rendere tutto straordinariamente vivo è stata Katia Aloe, interprete intensa e raffinata, capace di attraversare il repertorio di Califano con grande sensibilità. La sua voce non si è limitata a riproporre i brani, ma li ha abitati, restituendone la fragilità, la passione e il disincanto. Particolarmente suggestiva la sua capacità di dare una nuova prospettiva, femminile e teatrale, a testi nati da una voce profondamente maschile, senza tradirne l’autenticità.

Accanto a lei, La kaliffa Bend ha sostenuto con forza e misura l’intera serata: arrangiamenti intensi, sonorità avvolgenti, una presenza musicale solida e mai invadente, capace di esaltare il tessuto poetico delle canzoni. L’intesa tra voce e musicisti ha reso l’interpretazione particolarmente incisiva, amplificando la carica emotiva di ogni brano. Il finale con Tutto il resto è noia ha suggellato perfettamente il senso della serata: l’amore, la libertà, la malinconia, Roma e la memoria si sono ricomposti in un’unica, lunga notte musicale, profondamente califaniana.

Maria Carmela Brandi

Il BLOG MILLEPIROETTE propone: premiazioni concorsi d’arte di Giusy CIAGOLA

Premiazione: ROMA, 13 APRILE 2026
Premiazione: CEFALU’ 20 GIUGNO 2026

Il BLOG MILLEPIROETTE propone: “L’arte incontra il vino” e “Storie in un volto: donne” di Maria Maddalena (Maddy) TAFURO

Il BLOG MILLEPIROETTE propone: ENTRARE E RESTARE: UNA LIBRERIA DI QUARTIERE

Non clienti, ma lettori

Entrare in una libreria di quartiere oggi è quasi un gesto controcorrente.

Eppure, appena varco la soglia de La Mia Libreria, in via Roberto Malatesta, al Pigneto (RM), capisco che non si tratta solo di comprare un libro, succede qualcosa di familiare.

È una sensazione che riconosco: la stessa di quando, da bambina, entravo ogni giorno, soprattutto d’estate, nella piccola edicola del mio paese, a Maratea (PZ). C’era Gabriele, e sugli scaffali dedicati ai ragazzi, tanti fumetti. Rimanevo lì, indecisa, a scegliere quale fumetto portare via, con la certezza che l’avrei divorato. A me piaceva tanto Topolino. Non era solo un acquisto: era un tempo sospeso, tutto mio.

E quella stessa sospensione la ritrovo qui.

C’è un odore preciso, quello della carta, che non è solo carta: è tempo, è attesa, è possibilità. Ti avvolge senza chiedere nulla, come se sapesse già perché sei lì, anche quando non lo sai neanche tu.

Gli scaffali non sono semplicemente ordinati: sembrano pensati. Le copertine si mostrano, si cercano, si parlano tra loro. È proprio guardandole che, una volta, mi sono ritrovata lì senza un titolo preciso in mente, ma con un desiderio molto chiaro: comprare un libro, toccarlo, sentirne le pagine tra le dita. E alla fine quel libro mi ha trovata. Mentre lo sguardo si muove tra titoli e colori, oltre le vetrate scorre la strada, con il suo ritmo veloce e distratto; dentro, invece, ogni cosa trova una calma diversa, si ha la sensazione di stare in un luogo illustrato su una vecchia cartolina con case ferme e una quiete che non ha fretta. Poi, all’improvviso, un dettaglio contemporaneo – una luce, una voce, un movimento – ti riporta al presente. Sei nel 2026, ma con un piede altrove.

Qui non ci si sente clienti. Ci si sente lettori.

E questa è una differenza sottile, ma decisiva.

Alessandro, Alessandro, Valentina e Sofia hanno una cura autentica di questo spazio che si manifesta nella disponibilità, nell’ascolto, nella capacità di consigliare senza invadere

 È come se ogni libro avesse bisogno del suo tempo per incontrare chi lo leggerà, e loro fossero lì, a custodire quell’incontro.

Uno degli aspetti più belli è lo spazio dedicato ai più giovani: bambini, adolescenti, nuovi lettori. Non è un angolo separato, ma un invito. Un modo per dire che la lettura non è per pochi, ma per chiunque sia disposto ad avvicinarsi.

E forse è proprio questo il cuore della libreria: non solo raccogliere chi già legge, ma accogliere chi ancora non sa di poterlo fare.

Quando esco, ho sempre la sensazione di aver attraversato una sensazione. Non solo uno spazio, ma un’idea: che la cultura possa essere ancora un luogo abitabile, umano, condiviso.

E in fondo, è questo che rende una La Mia Libreria davvero viva.

Maria Carmela Brandi

Il BLOG MILLEPIROETTE PROPONE: Recensione a “Gelosia” di Maria Carmela Brandi, interpretato da Daniela Bartolomei e diretto da Alessandro Iori

Rassegna teatrale Monologando e Dialogando 2026

Teatro Petrolini Roma

Gelosia di Maria Carmela Brandi, interpretato da Daniela Bartolomei e diretto da Alessandro Iori

Ci sono esperienze che restano, perché nascono da un’urgenza e trovano compimento sulla scena. Gelosia, il mio testo, è andato in scena nella rassegna teatrale Monologando e Dialogando 2026 (20, 21 e 22 marzo) al teatro Petrolini di Roma, trasformando una riflessione intima in un momento condiviso con il pubblico. Vedere le parole prendere corpo è sempre un’emozione profonda: dalla prima intuizione, quasi sussurrata, fino al respiro vivo del palcoscenico. Ho voluto indagare una forma sottile e spesso taciuta di gelosia: quella che nasce dentro un’amicizia tra un uomo e una donna, quando per uno dei due il sentimento cambia, si trasforma, ma resta inespresso; mentre l’altro, forse, ne avverte il peso, lo sfiora, ma sceglie di non riconoscerlo, continuando a vivere la propria vita. In questo spazio sospeso prende forma il dramma, silenzioso e profondo.

La gelosia, sentimento antico e logorante, ha trovato voce nel volto e nell’intensità interpretativa di Daniela Bartolomei, che fin da subito ha colto con sensibilità l’essenza di Anna il mio personaggio. Insieme abbiamo lavorato alla costruzione di questa donna, esplorandone sfumature e contraddizioni, immedesimandoci nel suo sentire e dando voce, da donne, a un’emozione così complessa. La sua interpretazione, misurata e al tempo stesso profondamente suggestiva, ha restituito con autenticità il dramma e la liberazione della protagonista.

Un ringraziamento speciale ad Alessandro Iori, la cui regia, attenta e consapevole, ha dato forma e ritmo al testo. Per me è stato un onore affidare questo lavoro a uno sguardo così autorevole nel mondo del teatro. Non solo per la regia, ma anche per aver ideato la rassegna Monologando e Dialogando, che offre ad autori, conosciuti e meno conosciuti, la possibilità di esprimersi e condividere con il pubblico la propria scrittura teatrale. Iniziative come questa meritano di essere sostenute e condivise da tutti coloro che amano il teatro.

E poi il pubblico: presente, partecipe, capace di accogliere e restituire. È lì che il teatro accade davvero, in quell’istante sospeso in cui il sipario si apre e qualcosa, dentro e fuori di noi, si trasforma.

Grazie a tutti