Rassegna teatrale Monologando e Dialogando 2026
Teatro Petrolini Roma
Gelosia di Maria Carmela Brandi, interpretato da Daniela Bartolomei e diretto da Alessandro Iori
Ci sono esperienze che restano, perché nascono da un’urgenza e trovano compimento sulla scena. Gelosia, il mio testo, è andato in scena nella rassegna teatrale Monologando e Dialogando 2026 (20, 21 e 22 marzo) al teatro Petrolini di Roma, trasformando una riflessione intima in un momento condiviso con il pubblico. Vedere le parole prendere corpo è sempre un’emozione profonda: dalla prima intuizione, quasi sussurrata, fino al respiro vivo del palcoscenico. Ho voluto indagare una forma sottile e spesso taciuta di gelosia: quella che nasce dentro un’amicizia tra un uomo e una donna, quando per uno dei due il sentimento cambia, si trasforma, ma resta inespresso; mentre l’altro, forse, ne avverte il peso, lo sfiora, ma sceglie di non riconoscerlo, continuando a vivere la propria vita. In questo spazio sospeso prende forma il dramma, silenzioso e profondo.
La gelosia, sentimento antico e logorante, ha trovato voce nel volto e nell’intensità interpretativa di Daniela Bartolomei, che fin da subito ha colto con sensibilità l’essenza di Anna il mio personaggio. Insieme abbiamo lavorato alla costruzione di questa donna, esplorandone sfumature e contraddizioni, immedesimandoci nel suo sentire e dando voce, da donne, a un’emozione così complessa. La sua interpretazione, misurata e al tempo stesso profondamente suggestiva, ha restituito con autenticità il dramma e la liberazione della protagonista.
Un ringraziamento speciale ad Alessandro Iori, la cui regia, attenta e consapevole, ha dato forma e ritmo al testo. Per me è stato un onore affidare questo lavoro a uno sguardo così autorevole nel mondo del teatro. Non solo per la regia, ma anche per aver ideato la rassegna Monologando e Dialogando, che offre ad autori, conosciuti e meno conosciuti, la possibilità di esprimersi e condividere con il pubblico la propria scrittura teatrale. Iniziative come questa meritano di essere sostenute e condivise da tutti coloro che amano il teatro.
E poi il pubblico: presente, partecipe, capace di accogliere e restituire. È lì che il teatro accade davvero, in quell’istante sospeso in cui il sipario si apre e qualcosa, dentro e fuori di noi, si trasforma.
Grazie a tutti






