Preparativi

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Ci sono luci in città.
Ci sono persone indaffarate.
La banalità di gesti che un tempo sapevano di tradizione,
tornano oggi come un riflesso ed un sentito dire.
Si è perso il senso di un tempo che non tornerà piu’.
Non torneranno le persone che potrebbero raccontare con dovuta minuzia i riti e passaggi di sapere.
Quei rituali tramandati da una vecchia generazione ad una nuova.
Siamo ora soli e persi nel tentativo di ripetere e ricordare.
Manca il profumo,
manca il luccichio negli occhi,
mancano loro.
Ed è cosi che il Natale non e’ più lo stesso.
Che i regali non riempiono il vuoto.
Che le cartoline restano al mittente.
Che le tavole diventano sempre più piccole.

La Ragione

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Quante volte dovrai trovarti davanti
ad eventi apparentemente ostili
per decidere di guardare da una diversa prospettiva.
Sei entrata in un vortice che ti riporta ad affrontare una nuova situazione diversa; eppure, così simile alle precedenti.
Sembra una maledizione.
Sarà questa la volta buona per evolversi e accettare.
Per guardare con occhi nuovi mettendo da parte orgoglio e senso del controllo.
Cogliere la lezione che ti rifiuti di
apprendere invece di lottare contro tutto e tutti.
Puntando i piedi per sostenere le tue ragioni.
Pensi di essere nel giusto.
Chiusa nel tuo credo a combattere e a cercare di persuadere chi ti sta difronte.
Riaffiora il ricordo di una frase di Marshall:
‘Vuoi avere ragione o essere felice ‘
Una domanda che mi fa decidere che sarebbe meglio aver torto
Perché se hai ragione non sei felice
Ed io voglio essere felice.

La Risalita

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

La ricerca è finita o è appena iniziata.
Sì proprio così.
Non è una contraddizione,
ma una presa di coscienza.
Quella spasmodica voglia di sperimentare.
Di riempire gli spazi di una lista, che hai steso pensando che andasse completata, come una lista della spesa.

Ogni volta che procedi a spuntarne una voce, un grido di dolore risuona dal profondo:
non ci siamo, sei sprofondata ed arretrata ad un livello inferiore.

La salita che pensavi di oltrepassare,
è diventata ancora più irta e lunga.

Pensierosa ti accovacci come per
rifuggire ed isolarti da te stesso.

Vuoi abbandonare ogni tentativo di risalita, poiché la delusione che ne consegue, è come un macigno pesante
da trasportare legato al piede.

La disperazione di quei momenti,
ti dà modo di vedere una nuova via.
Non è più una nuova lista della spesa,
ma una chiave che ti aprirà una porta.

È l’interno che provvede all’esterno.
Il raggiungimento di un elevato stato di coscienza.

Intravedo una risalita Cabalistica
con i suoi sette livelli.
Saper di aver tentato di salirne i primi due mi dà una nuova consapevolezza.

Non è stato un errore o tempo perduto.
Recupero fiducia e speranza.

È tutto più chiaro ora, sono pronta ad affrontare un altro viaggio ed una nuova risalita.

Ritrovarsi

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Ricordi di quando eri adolescente riemergono in un giorno come un altro.
È bastato un messaggio tra compagni di scuola a ricordarti che sono passati 30 anni.
Non avresti guardato indietro, non ora.
Alle prese ad aggiungere ricordi da spolverare, una volta raggiunte quelle condizioni che solitamente ci lasciano bloccati a casa aggrappati a chi si era e ai momenti vissuti.
Tocca descriversi, dire di noi.
Chi siamo diventati.
Seppure potrei riassumere la mia vita in qualche riga sarei ingiusta e non e non darei spazio a tutto quello che ho sperimentato, fallito, superato o celebrato.
Leggo con commozione le righe di chi si
Descrive e si dona. C’è tanto di più ma va bene anche così per riabbracciarsi
Noi, vecchi compagni di scuola, ora, più maturi e desiderosi
di umanità e di connessione vera.

Brutta

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Sei una roccia.
Dura e senz’anima.
È l’immagine che hai costruito.
Vuoi ora cambiare vita.
Ne hai diritto.
Dovrai lavorare duro.
Essere sicura del cambiamento che vorrai fare.
Non per chi sta a guardare, ma per te.
Che sai come le corazze portate a lungo,
Possano pesare.
ma a cui ci si affeziona.
Ti Potrebbero mancare.
Stai attenta a non costruirne di nuove,
in forme e dimensioni,
ma della stessa sostanza.
Hai dunque deciso.
Ti vedo.
Ti sostengo.
Sono con te.

Mi Basto

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Appagata e completa.
Oggi mi basto.
Una nuova consapevolezza.
La pienezza di sé.
Succede così da un giorno all’altro.
Non c’è un come o un apparente perché.
Sei tu e ti basti.
Non ci sono vuoti e spazi da riempire.
Sai cosa vuoi e soprattutto cosa non vuoi.
Gli armadi sono pieni.
Li guardi soddisfatta e sai che
non serve fare spazio, perché la tua vita
vuoi viverla così,
In libertà.
Ascoltandoti, donandoti, amandoti.
Nessuno sa farlo meglio di te.

Terapia

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Che sia pittura, musica, danza o poesia,
So che tutto ciò può essere terapia.
Il segreto è lasciarsi trasportare
da quelle note sottili che toccano il cuore.
Suscitando emozioni.
Molto vicine alle vibrazioni alte
di quell’amore puro e immenso di cui molti dicono siam fatti.
Come il tutto e l’uno.
Confondersi si può nell’immensità dell’universo.

Il Punto Della Situazione

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Soffermarsi a pensare a chi siamo oggi,
A chi eravamo ieri.
Immagini di ricordi sfocati di noi come pellicole si disciolgono.
Quasi non siamo noi in questi fotogrammi.
Non è facile riconoscersi.
Immagino che un giorno succederà proprio così.
Sul letto di morte la visione della vita vissuta ritorna in un battito di ciglia.
Senza tregua, senza tempo, tutta li.
Una bimba, un adolescente, una donna
Un’anziana,
con i suoi trascorsi.
Sarebbe bello poter rivivere ogni momento, o forse no.
Ogni cosa è avvenuta a suo tempo.
Torno in me.
Il dolce ricordare ha dato una nuova consapevolezza.
Di voler vivere ogni attimo molto più intensamente.
Per poter dire a noi stessi con convinzione,
in quel giorno della resa dei conti di aver vissuto appieno.
Senza o con pochi rimorsi e rimpianti.
Siamo stati la nostra migliore versione.
Circondati, arricchiti da affetti ed esperienze.
E così, si ritrova pace nell’immaginare e nel fare il punto della situazione.

Il Buffet

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

La tavola è imbandita.
C’è tanta scelta.
Mi guardo intorno.
Non so bene da cosa sono attratta.
Cibi dall’aspetto prelibato.
Saranno buoni veramente?
Per dirlo bisogna assaggiare.
La domanda è:
Belli son belli, buoni saran buoni
ma la digestione sarà facile?
ed il livello nutrizionale?
Allora aspetto!
Aspetto di capire da cosa sarà guidata la scelta.
Dall’aspetto? dal gusto? Dal valore nutrizionale?
Ricordi quando gli assaggi sono stati delusioni?
Brutto fuori e brutto dentro.
Bello fuori e brutto dentro. Bello fuori e dentro ma indigesto.
E poi le calorie dove le mettiamo?
Allora cosa decidi?
A te la scelta.
Il buffet è lì che aspetta.
Io decido di rimandare e di sedermi con calma ad aspettare il mio ordine
fatto di cose buone e con ingredienti che ho scelto accuratamente.
Buona scelta.
Buon appetito.

Feeling Tango

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Marinella Pucci.

Con il ballo succede come in un film.
C’è un inizio,
una storia,
una fine.
Un regista, ti trasporta nei suoi mondi a scatenare emozioni.

Per il tango il regista sei tu.
dura il tempo di 4 canzoni.
Una musica,
Un invito,
Un abbraccio.
La coppia appena formata vive il momento.

Ma attenzione,
il TANGO,
succede solo se ci si dona a cuore aperto.

Ed ecco che accade la connessione.
Sono le anime che si parlano ed i corpi che vibrano.

È magia!
Dodici minuti vissuti senza tempo.
Poi,
Poi, rimane il sogno.
L’abbraccio si scioglie,
Un saluto rispettoso, a volte senza usare parole.

Si torna a mirare per una nuova esperienza.
Un nuovo ballo,
un nuovo abbraccio,
una nuova connessione.

Sai,
quando il “feeling tango” succede,
non è per attrazione fisica.

È strano che succeda con persone che non diresti.
È strano che ti risucceda,
con sfumature diverse ma sempre belle ed intense, con altri.

Ci si abbraccia semplicemente,
senza legami,
senza possesso.
Ci si sceglie per vivere emozioni attraverso la musica ed il movimento, restando abbracciati.

Il rischio è,
che quando ti connetti così,
poi è difficile rinunciarci e vuoi ripetere l’esperienza,
continuando la ricerca.
Ecco cosa succede a chi cerca il tango..

Voglia di provare sensazioni.
Voglia di stare bene.
Voglia di donarsi.
voglia di creare un legame breve senza rischi e coinvolgimenti relazionali.

Feeling tango