
Non nel pugno
Potrei immaginare di tenerti stretto in un pugno,
chiudere le dita
come si chiude un segreto.
Ma tu non sei lì!
Scivoli tra le linee della mano…
come polvere di stelle
che non accetta prigione.
Sei disperso nell’universo,
nei pensieri delle persone,
nelle stanze silenziose
dove qualcuno si ferma un istante
a guardare oltre la finestra.
A volte credo di riconoscerti
in un’idea che nasce improvvisa,
in un pensiero che non so da dove venga
ma resta.
Forse abiti lì,
nel punto invisibile
in cui una mente sfiora un’altra
senza saperlo.
E allora capisco
che non devo stringere il pugno.
Perché tu esisti proprio così:
disperso,
infinitesimale,
ovunque qualcuno
stia pensando.
Maria Carmela Brandi
