“AMEDEO E ANNA: ARTE E AMORE”

Si è tenuto lunedì 7 luglio alle ore 19.00, nella suggestiva cornice della Villa Tarantini, sede del Centro Culturale José Cernicchiaro di Maratea, il vernissage della mostra “Amedeo e Anna: Arte e Amore” dell’artista Ombretta Del Monte.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Maratea, il cui delegato alla cultura ha espresso sincero apprezzamento per la qualità e la profondità dell’iniziativa, così come la presidente Trotta, colpita dall’eleganza e dalla sensibilità con cui la pittrice ha saputo restituire al pubblico una storia mai veramente raccontata.
L’incontro tra Ombretta Del Monte e il Centro Culturale José Cernicchiaro è nato grazie al progetto “Mille Piroette – I diversi volti dell’arte”, blog culturale, che si propone di valorizzare artisti, percorsi creativi e storie capaci di generare bellezza e dialogo.
È proprio da questa rete di relazioni, costruita con passione e ascolto, che è scaturita l’idea della mostra: un gesto di condivisione, offerto al Centro come dono culturale e umano, per alimentare la vita artistica del territorio e avvicinare le persone all’arte con semplicità e profondità.
Ad aprire l’evento, introdotto dalla presidente del Centro Marianna Trotta e dal delegato alla cultura del Comune di Maratea, Francesco Santoro, è stata la stessa pittrice, che ha tenuto una conferenza appassionata e ricca di spunti, raccontando la genesi della sua ricerca e l’origine di un amore tenuto nascosto nel tempo: quello tra Amedeo Modigliani e la poetessa russa Anna Achmatova.
Un legame poco noto, vissuto con discrezione e sottratto alla luce, che Del Monte ha saputo riportare alla superficie con rispetto e delicatezza, traducendo i silenzi e gli sguardi di un amore impossibile in immagini dense e poetiche.

Il pubblico, attento e partecipe, ha ascoltato un racconto che, pur partendo dalla storia, ha toccato corde più profonde, che porta alla mente la suggestione letteraria e la tensione idealizzata dell’amor cortese, con lei, “la donna lontana”, e lui, l’artista che ne anela la presenza. Immagini che ci riportano ai trovatori della letteratura medievale, da Jaufré Rudel a Bernart de Ventadorn, e che ritrovano nella pittura di Del Monte una nuova forma espressiva.
L’artista ha raccontato come tutto sia nato da un viaggio in Russia, nella casa-museo di Anna Achmatova, dove ha iniziato una ricerca che l’ha portata a dialogare idealmente con entrambe le figure. Un percorso riconosciuto anche a livello internazionale: due delle sue opere dedicate a questo tema sono oggi presenti nel Centro Modigliani, e il suo lavoro è stato apprezzato dall’Ambasciata Russa a Roma.
Ombretta Del Monte ha accompagnato la sua esposizione con interventi poetici e personali, leggendo testi scritti da lei stessa, a conferma di un progetto che intreccia arti visive, scrittura e memoria, e che si fa racconto collettivo.
L’evento ha visto anche la partecipazione dell’attore e regista Giacomo Costanzo, che ha offerto al pubblico momento di intensa suggestione leggendo alcuni versi di Anna Achmatova e brani originali da lui composti, ispirati al legame tra la poetessa e Modigliani. Una lettura vibrante, profondamente sentita, che ha dato voce alle parole e al silenzio, creando un dialogo emotivo con le opere esposte.

I ritratti esposti – quelli appunto della poetessa e del pittore – non imitano, non riproducono, ma reinterpretano: nella linea, nel colore, nello sfondo, ogni tela porta la firma originale di Ombretta Del Monte, che guarda i suoi soggetti dall’interno, con un occhio che sa farsi intimo e visionario.
Proprio visionario perché una tela rappresenta un ideale futuro di questo amore: Anna ritorna a Parigi ormai avanti con l’età ed evoca il suo Amadeo all’ombra della torre Eiffel.
Il tramonto sul golfo di Policastro ha accompagnato, come una cornice naturale, il racconto e la mostra, documentata con la consueta cura e discrezione dall’obiettivo di Biagio Calderano, che ha saputo cogliere i momenti più intensi della serata, tra volti, quadri e parole.
La mostra sarà visitabile fino a venerdì 11 luglio, negli orari di apertura del Centro Culturale.
Un’occasione da non perdere, per lasciarsi sfiorare da una storia che l’arte ha riportato alla luce con emozione e autenticità.
Maria Carmela Brandi





