Dita sulla tastiera risuonano come
una voce che cerca il passato nel presente.
Voce a cui risponde un appello di nomi sconosciuti.
E dal nulla facce e ancora facce
come da un libro assurdo mai sfogliato.
Sorrisi divertiti, ammiccanti
sguardi pigri, sexy, sornioni, ammiccanti.
Sconosciute o conosciute in questo mondo
facce chiuse in un click,
pronte a parlare e sempre alla ricerca,
legate insieme in un folle girotondo
di commenti, solitudini, speranze.
Facce che tornano a guardarti da un passato
che all’improvviso è scongelato, è vivo!
Facce cercate che ti pensano ancora
nelle rughe del tempo e della vita.
Preludi d’incontri ricchi di sorprese.
Facce false e nascoste pronte
ad adescare sogni, innocenza.
Facce offerte per amori senza amore.
Facce d’umanità che vuol guardare
curiosare, informarsi e divertire.
Un’umanità che cavalca questa era
e s’incontra nell’aria e nello spazio virtuale
e si affida a un libro di facce per comunicare.
